ed è sempre più difficile
ed è sempre
più difficile
crederci
ancora
Mi piace bloggare dal mio letto. Non ho mai sonno, e così facendo allontano l’ora della massima solitudine. L’ora di dormire.
Sono senza occhiali, lo schermo del cellulare vicinissimo agli occhi perché sono miope, mentre le dita danzano sulla tastiera disegnata sullo schermo. Tasti piccoli, troppi errori. E chi se ne frega…
Chissà cosa starà pensando la zanzara che mi ha appena ronzato nell’orecchio, e chissà se è ancora quella del mio ultimo post notturno.
Chissà per quale ragione dovrei trovare la forza di svegliarmi anche domani e ripetere una giornata assolutamente identica a quella di oggi, a parte la data sul pc dell’ufficio.
Chissà.
E a TE… Cosa ti spinge?
Puro istinto di sopravvivenza? O voglia di dimostrare a te stesso che tutto questo ha un qualche senso?
Buonanotte, mondo. Domani starò meglio.