Archivio di settembre, 2008



al tramonto

Pubblicato il 28 settembre 2008

Settimana difficile, di ultra-super-mega lavoro. Chiedo umilmente scusa a chi si aspettava qualche email da me (ho un arretrato PAUROSO di messaggi!), ma dopo una dozzina d’ore di lavoro al giorno è difficile tornare a casa ed accendere di nuovo il pc…

E… niente. La consegna è stata fatta, il capo è contento e la vita continua. Abbiamo preso un contratto da un pacco di soldi, e quindi evviva, il mio capo potrà comprarsi una villa nuova! :-)

("Midnight madness". Simpaticissimo il videoclip, con questa specie di Gollum superatletico. L’avete visto? Ehm, devo smetterla di lasciare la tv accesa mentre scrivo. Odio interrompere me stesso. Che maleducato!)

Ma alla fine, chi se ne frega del lavoro? l’importante è essere ancora qui. Ed avere, sempre e comunque, la forza di continuare. Qualunque cosa ti accada.

Dopo il dolore, la vita sembra sempre più bella di prima. Assume una luce speciale, come quella del tardo pomeriggio appena prima del tramonto.

Vi voglio bene, mondo…


Che bella, Internet.

Pubblicato il

Vi ricordate di quella casa pazzesca di cui vi parlai lo scorso febbraio?

Beh, mi ha scritto un certo George Kennedy… e sapete chi è?
E’ una persona della compagnia che si è occupata dell’intonacatura della casa in questione!!! :) :) :)

E mi ha scritto, in un italiano maccheronico (perché opera di un traduttore automatico): "La nostra squadra intonacante era fiera completare intonacare su questa casa impressionante ed emozionante.". E ne sarei stato fiero anch’io, caro George…

Come faccio a sapere che non è uno scherzo? Beh, mr. Kennedy ha lasciato nello spazio "homepage" del commento il link al sito web della sua azienda… dove in effetti si vedono in homepage le foto della casa in questione! :D

Che bella cosa, Internet. La uso ormai da anni, ma non finisce mai di stupirmi!


Non. Ce. La. Faccio. Più.

Pubblicato il 7 settembre 2008

Suppongo…
…che dovrei scrivere qualcosa.

Su come mi sento, ad esempio.

Me lo chiedono tutti. Continuano a chiedermelo, come se di me importasse davvero qualcosa a qualcuno diverso dai miei familiari.

La verità è che preferisco non scriverne più qui, almeno per un po’, perché mi sono già lamentato troppo di questa vita di merda e mi sono reso conto di essere solamente patetico.

Ho bisogno di una persona vera, di fronte a me, ora più che mai.

Sono stufo di vivere così.

Stufo marcio.

Non. Ce. La. Faccio. Più.

Dio. Dio. Dio.

Niente commenti su questo post. Voglio solo urlare al mondo, in questo momento non voglio coccole o calci nel sedere di gente che non vedrò mai dal vivo.

Voglio una sana, rinfrescante, saporita dose di REALTA’.

Maledetti computer.

Prigioniero in un eterno loop, lavoro-casa, computer-computer, un ciclo infinito, l’incubo dei programmatori principianti. Curioso, vero?

Una casetta in montagna, un pittoresco paesino microscopico di quelli che si vedono la domenica mattina a Melaverde su Rete4. Mungere le mucche e raccogliere le uova delle galline. Che sogno.

Non è più solo voglia di “cambiamento”. E’ voglia di… distruzione totale e ricostruzione totale? Si potrebbe definirla così.

Ed è terribile, se ci pensate.

Non. Ce. La. Faccio. Più.

Non sono neanche andato in vacanza quest’anno, ma è meglio così. Con chi sarei andato, con i miei dannatissimi familiari? O peggio ancora, da solo, uno specchio come unico compagno?

Mi sembrava giusto chiudere con un minimo di spiegazioni. Il blog si ferma qui, come già capitato in passato, almeno per un mesetto o due. Forse di più, forse per sempre, forse fino a domani, chissà. Non ne sentirete la mancanza, era già quasi fermo da tempo.

Adieu, gente. E’ stato bello chiacchierare, quando ero ancora sano di mente. Quando ancora riuscivo a (fingere di) sopportare tutto questo.