Archivio di agosto, 2008



ed

Pubblicato il 31 agosto 2008

ed ho pianto

un’altra

volta

 

per un altro film

in cui si

vive


i talk to the wind

Pubblicato il 27 agosto 2008

C’è questa personcina che mi ha mandato una poesia di un autore sconosciuto, e per qualche motivo ho sentito la necessità di pubblicarne un brano qui, con qualche parola in aggiunta…

Non mi interessa cosa fai per vivere, 
voglio sapere per cosa sospiri e se sei disposto a giocarti il tutto 
per trovare i sogni del tuo cuore. 
Non mi interessa quanti anni hai, 
voglio sapere se ancora vuoi rischiare di sembrare uno stupido per amore, 
per i sogni, per l’avventura di essere vivo.

Sospiro per una donna che non c’è, per il suo sorriso (lo vedo!). E mi giocherei davvero tutto, ma proprio tutto, per trovare i sogni del mio cuore, qualunque cosa questo voglia dire.
Perchè alla fine è solo quella, la cosa davvero importante, nella vita.
"L’avventura di essere vivo". Che frase meravigliosa.

Non voglio sapere che pianeti minacciano la tua luna, 
voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore, 
se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita 
o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro.

Sono ancora chiuso. Troppo dannatamente chiuso.

A volte mi lancio contro il muro cercando di spaccare questa corazza, ed è ammaccata e graffiata e piena di buchi, ma è incollata al mio corpo e non c’è verso di staccarla.
Oh, c’è stato quel periodo magnifico in cui tu me l’avevi quasi tolta del tutto.
E poi, naturalmente, sappiamo benissimo com’è finita.
Vero?

Voglio sapere se puoi sederti con il dolore, il mio o il tuo, 
se puoi ballare pazzamente e lasciare che l’estasi ti colmi fino alla punta delle dita, 
senza preoccuparti di avere cautela, di essere realista 
o di ricordarti le limitazioni degli esseri umani.

Mi siedo con il dolore tutti i giorni, il dolore delle mie cautele e della mia troppa razionalità. E non so più danzare. Ti rendi conto?
Non so più danzare.
Credo di avere dimenticato come si faccia.
Me lo ricorderai, quando sarai qui?

Non voglio sapere se la storia che mi stai raccontando sia vera, 
voglio sapere se sei capace di deludere un altro per essere autentico a te stesso, 
se puoi subire l’accusa di tradimento e non tradire la tua anima. 
Voglio sapere se sei fedele e, quindi, degno di fiducia.

Non ho particolari pregi, ma sincerità e fedeltà fanno parte del mio DNA. Credo ancora nei valori… aah! "Valori"! Che parola desueta, ormai dimenticata, in questa nazione in cui mi sento estraneo!
Interessano ancora a qualcuno, i valori? E non solo a parole…

 

Voglio sapere se sai vedere la bellezza anche quando non è bella tutti i giorni… 
e se sei capace di far sorgere la tua vita con la sua sola presenza. 
Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso, tuo o mio, 
e continuare a gridare all’argento di una luna piena: “Sì!”!

Torno a vedere la bellezza delle cose solo dopo quelle lunghe serate di dolore, quelle in cui mi sento solo al mondo e ho soltanto voglia di sparire nel buio.
Guardo i raggi del sole al tramonto e torno un pochino a sorridere, ma gli occhi mi piangono e mi dico che no, non può continuare in questo modo… e mi pare quasi di vedere il tuo, di sorriso…

(…)

Non voglio sapere cosa hai studiato o con chi o dove, 
voglio sapere cosa ti sostiene dentro, quando tutto il resto è crollato…
 

Vorrei saperlo anch’io, caro il mio poeta sconosciuto.
Vorrei proprio saperlo anch’io.

(…)

 


sms

Pubblicato il 22 agosto 2008

Sto scrivendo dal cellulare, caro diario, e mi scuso in anticipo per gli errori.
Sono a letto. Dopo un’ennesima, inutile giornata. Una zanzara mi ronza nell’orecchio, attratta dalla luce dello schermo mi danza davanti al naso, poi si allontana e torna qui. Chissà cosa sta pensando.

Stasera ho visto in tv un film, non importa quale.
Tutte le volte che vedo una storia d’amore, vera o recitata, mi deprimo terribilmente.

E vado avanti così, nel buio di un’esistenza sprecata. Tra storie d’amore immaginate ed incubi reali.
A volte mi sembra di vivere sempre la stessa giornata, come in una vecchia storia di Dylan Dog.

Non so dove sto andando.
So solo che il paesaggio fuori dal finestrino è lugubre, i sedili sono scomodi ed il viaggio non mi sta piacendo per niente.

Sono le 23 e 43. La batteria è carica, e non ho per nulla sonno. E’ da un po’ che non dormo bene.
Mi addormento tardissimo e faccio sogni pazzeschi. Lunghissimi, vividi come immagini cinematografiche.

Forse tutto questo è solo un sogno pazzesco. Forse è solo un film pazzesco.

Spero tanto che sia così.


Come rendere più interessanti le Olimpiadi! :-)

Pubblicato il 13 agosto 2008

E’ il tema di un simpatico concorso di fotomontaggi indetto dal sito Worth1000.com ! :-)

In effetti, con un treno in corsa alle spalle, gli atleti correrebbero più veloce che con una schifosa sostanza dopante in corpo… potete scommetterci! :-)

corsa

Altre specialità rivedute e corrette? Beh, ci sono gli anelli appesi ad un aereo in volo, il ciclismo su una strada larga una trentina di centimetri che dà su uno strapiombo, il salto in alto con la barra orizzontale elettrificata… :-)

La galleria completa delle immagini è qui!

(fonte)


Comprate il vostro UNIVERSO PARALLELO!

Pubblicato il 12 agosto 2008

Oh sì, ragazzi. Ho la soluzione di TUTTI i problemi che mi tormentano.

Mi comprerò un UNIVERSO PARALLELO tutto mio.

bruniverso

Una realtà parallela alla nostra, tutta vostra, in cui le cose si sono evolute diversamente, nel modo che volete voi.

A soli 9999 dollari, acquistabile qui:

http://www.youruniverse.co.uk/index.html

E pensate che il link al pagamento con Paypal funziona davvero! :-)

Per chi ha meno soldi in tasca sono disponibili anche gli universi gratuiti: per descriverli avrete però a disposizione soltanto un massimo di 200 parole. Vi verrà consegnato un certificato di possesso come quello dell’immagine qui sopra!

Niente male, no? :-)


walk on by

Pubblicato il

Ogni tanto torno sul mio blog.

E’ come tornare a casa quando sei stato in vacanza per tanto tempo. L’aria è un po’ stantia, c’è quel momento iniziale in cui non tutto ti sembra esattamente come lo ricordavi perchè dove stavi prima c’era il televisore più grande ed il gabinetto più grande e lo specchio era posizionato diversamente…

Non è cambiato proprio nulla in questo mese. (a parte il fatto che è scomparso Isaac Hayes, maledizione. Ma forse Dio è appassionato di soul).
Non è cambiato davvero nulla… il che, dal mio piccolo ed umile punto di vista, è una mezza tragedia.

E poi in questi ultimi giorni sono letteralmente imploso in me stesso. Sarà l’incacchiatura di essere rimasto a Milano per il secondo anno di fila. Sarà che anche per quest’estate non accarezzerò la mia ragazza in bikini. Sarà, sarà l’aurora. Sarà.

Cosa fare per l’inizio dell’anno nuovo? (perchè tutti sanno che il vero inizio dell’anno è a settembre). Stendere una lista di buoni propositi? Continuare a prendere la vita come viene? Continuare ad INCAVOLARSI PERCHE’ TUTTO QUELLO CHE TENTI DI FARE ALLA FINE SI SBRICIOLA SU SE STESSO?????

GRRRRRRRRRRRRRR.

Datemi una tavola di legno. La voglio sfracellare con un colpo di karate, e non fa nulla se non conosco le arti marziali…

 

 

 

(okay, okay, mi è passata).

E alla fine, se non c’è la frase topica non c’è il tema, no? Come ti insegnava la cara prof Caradonna (quanto vorrei incontrarla di nuovo!).

Ma il tema è sempre quello, vero prof?

Se mi vedi camminare per strada
E comincio a piangere ogni volta che ci incontriamo
Passa oltre, passa oltre

Fa credere
Che tu non veda le lacrime
Fammi soffrire
In privato perché ogni volta che ti vedo
Crollo e piango
E passa oltre (non fermarti)
E passa oltre (non fermarti)
E passa oltre


Rest in peace…

Pubblicato il 11 agosto 2008

isaac1

Riposa in pace, Isaac.

Sei stato grande.