Archivio di dicembre, 2007



Un muggito per dirle che ti manca…

Pubblicato il 31 dicembre 2007

Signori, ecco a voi… la MUCCA USB! :D

A che serve? Beh, è una specie di sostituto dei classici “squilli” al cellulare. Queste mucche vanno usate in coppia, e dovreste darne una alla vostra fidanzata / moglie / amante o alla persona che preferite. Le mucche andranno poi collegate ciascuna ad un pc con accesso ad Internet.

A questo punto, dal vostro pc, premendo un pulsante nascosto nel prato farete muggire magicamente di piacere  (ehm…) la mucca dell’altra persona. E anche l’altra persona, com’è giusto che sia, potrà fare la stessa cosa. Se non è a letto con qualcun altro in quel momento, ovviamente. Però, magari, allungando un piede potrebbe imbrogliarvi… :D

Insomma, potrete mugolare di piacere insieme per ore ed ore – anche se lei (o lui) è in capo al mondo! Non è meraviglioso tutto ciò? :D

MUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU a tutti voi! :D

http://www.gadgetblog.it/post/4905/moo-moo-manda-un-muggito-al-tuo-amore


invia vacca al 48409

Pubblicato il 26 dicembre 2007

invia vacca al 48409…

…e poi succede…

…cosa?

Vorrei saperlo anch’io.

Però è bello, no? Quel momento in cui non sai che titolo dare al tuo post, ed allora capti sensazioni dall’ambiente circostante, da una tv in lontananza, dalla conversazione dei tuoi vicini o da quel frullato di pensieri che è la tua mente (a tal proposito, qualcuno sa se esiste un modo per rallentare le lame del frullatore?).

Creatività.
Improvvisare.

Non sai cosa scrivere, però lo scrivi. Perché? Quali misteriosi processi regolano la scrittura sui blog?
Perché fino a poco fa giocavo con Heavenly Sword (splendido!), e adesso che ho finito ho sentito il bisogno di aprire Windows Live Writer e scrivere un post?

Oh, forse volevo semplicemente aggiornare questa schifezza di blog ormai morto (e che doveva rimanere chiuso definitivamente), dal momento che detesto i blog non aggiornati. Detesto i vuoti da riempire. Ne ho già troppi, nella mia vita.

Fatemi scendere dalla giostra.
Ho paura di quello che sono diventato.

Ecco. Ti metti a scrivere, e le cose di cui vuoi parlare vengono fuori per conto loro.

Da piccolo ricordo che, chissa perché, continuavo a dire a me stesso "L’importante è andare contro la massa".
Sono diventato grandicello ed eccomi qua. Una merda secca qualunque, che domani tornerà in ufficio.
Che fine hanno fatto tutti i miei sogni?
Come posso riappropriarmene?

Ecco perché Heavenly Sword è così bello.

Vite elettroniche, paradisi artificiali. Simulacri per una vita che non ti soddisfa.

Dieci minuti all’ora di andare a letto. Le 22.45 canoniche, chissà perchè. Consuetudini malate del tempo che fu.

Oggi pomeriggio non sapevo cosa fare, ed allora ho visto "Snakes on a plane". Adoro i filmacci di serie zeta.

(Però il bacio finale non ci doveva essere.

Bastardi!).

Quando vidi "La tigre e il dragone" ricordo che c’erano scenari talmente belli che l’uscita dal cinema, ed il conseguente ritorno alla realtà, mi deprimette non poco.

Maledetti paradisi artificiali.

Voglio tornare a sognare. E voglio smetterla di sognare.

Perchè mi amo.

Non tanto, ormai. Solo un pochino, ma mi amo ancora.


collage

Pubblicato il 25 dicembre 2007

natale1

Frullano cose strane nella testa del sottoscritto, in occasione del Natale. Anche se qualcuno direbbe che frullano sempre cose strane nella testa del sottoscritto, ma questo è un altro discorso.

Antonella Ruggiero sta mugolando l’Ave Maria ed io non ci sto capendo una mazza. Non so nemmeno perchè stia scrivendo queste vaccate, né perchè abbia adottato questo registro così volgare. Forse per disintossicare il cervello dall’orribile pranzo natalizio, chissà. Non orribile gastronomicamente, ma orribile in quanto natalizio.

(E’ morto Oscar Peterson e l’ho saputo solo oggi, porca miseria.)

E i miei siti di cose strane non riportano niente di abbastanza strano, stupefacente o saporito per il mio blog. Uffa.

Qualche giorno fa ho pensato: Per Natale regalatemi una nuova persona da conoscere. Ma non soltanto nel banale senso di “anima gemella” come si potrebbe pensare. Pensavo… che dopotutto, come disse una mia vecchia amica svanita nel nulla, l’unico vero tesoro sono le persone.

E si fottano tutte le Playstation, tutti i cellulari e tutti i computer.

Com’è straordinaria la vita. Vero, Emanuela?

Specialmente se sai viverla.

 

On dirait bien
Qu’il pleut.

Mais le temps de le dire
Le temps de me le dire
Et de savoir comment
Je vais le dire
La dernière
Goutte
Tombe.

Et tout
Comme toujours
Est à recommencer.

(Gilbert Trolliet, “Il Pleut”)

 

“E anche questo Natale ce lo siamo tolti dalle palle!”
-da “Vacanze di Natale”, 1983


get a life, loser!

Pubblicato il 16 dicembre 2007

(due giorni prima…)

“E tu che lavoro fai?”

“Mi occupo di computer.”

“Ah sì? Allora sei un CERVELLONE!!!”

Presi il mio laser telescopico portatile e tagliai in due la sventurata lungo l’asse verticale.

Non è vero, però mi sarebbe piaciuto.

Maledetta imbecillità.

 

 

Oggi ho lavorato tutto il giorno per portarmi avanti su un progetto dalla scadenza impossibile. A dire il vero ho lavorato un po’ anche ieri.

Non mi sono sentito per nulla depresso, come mi accade praticamente durante tutte le mie domeniche sempre troppo vuote. Mi è… PIACIUTO? Beh, ho risolto un bel po’ di questioni tecniche difficili, ho vinto una bella sfida con me stesso e sono contento.

Maledetta imbecillità.
Quanto mi odio.

 

EHI BRUNO! UN’ALTRA SETTIMANA DA SINGLE? IH IH! BUON NATALE!
(nota del tuo Grillo Parlante)


La follia del provider! :-D

Pubblicato il 12 dicembre 2007

Uh, non ci voglio pensare… in ufficio il nostro nuovo provider ci sta facendo sclerare.

Voglio dire: da tre mesi abbiamo stipulato un contratto con quest’azienda, teoricamente una delle migliori sul mercato, che prevede la fornitura di un server con backup GIORNALIERO dei dati.
Solo che questo backup GIORNALIERO… funziona più o meno una volta ogni due/tre giorni: tutte le mattine apro il file di log e vedo una CATERVA di files non backuppati. Dati dei clienti, ordini di una multinazionale, roba importante.

Da tre mesi sono al telefono con questi tizi (sì, insomma, ogni tanto mangio anche! :D ) alla ricerca di una soluzione. E solo ieri sono riuscito a far ammettere a mezza bocca a uno dei "tecnici" dell’helpdesk che il problema potrebbe essere del software della IBM usato per fare i backup, un certo Tivoli Storage Manager.

Grrrrrrr.

Ma non è questo di cui volevo scrivere. (E allora perchè l’hai scritto, pirla?).

Il fatto è, vedete, che monitoriamo tutto quello che i "tecnici" fanno al nostro server.

E guardate cosa ho trovato oggi nei log…

 

screen

"SANDOKAN CON MARIANNA SE NE VANNO A FA UNA CANNA".

Ma secondo voi questo tecnico STA BENE??? :D   :D   :D E’ forse IMPAZZITO COMPLETAMENTE?  :D   :D   :D   Le mie telefonate continue l’hanno fatto SCLERARE???  :D

Voglio dire: PERCHE’ uno dovrebbe mettersi a scrivere una frase del genere mentre sta facendo ripartire un backup!!!

Non so, una cosa così senza senso mi ha ricordato tanto Jack Nicholson in Shining che continua a battere a macchina la frase  "IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA"… :D


A quoi ça sert l’amour?

Pubblicato il 11 dicembre 2007

Il video, di Louis Clichy della compagnia francese Cube, è piuttosto simpatico.

Ma la voce di Edith… beh, quella la adoro! :)

 


The mouthless kitten from hell is BACK!!!

Pubblicato il

Qualcuno di voi lettori di vecchia data si ricorderà sicuramente della mia piccola ossessione verso Hello Kitty.

Oh sì. E in tutti questi anni, sin da quando avevo il vecchio blog su MSN, non mi è mai passata. Continuo a trovare parecchio inquietante quella maledetta gattina senza bocca venuta dall’inferno.

Non so esattamente perché. Sarà a causa dello sguardo vacuo, o del fatto che è davvero senza bocca e che viene spacciata come un prodotto per un pubblico giovane, ma non ho ancora capito come fate voi ragazze a trovarla COSI’ CARIIIINAAAAAAA!!! :-)

E poi, beh, i MILIARDI di gadget a tema che sono usciti sul mercato non possono che essere testimonianza di un piano diabolico per invadere il mondo.  Non c’è altra spiegazione.

E COMINCIANO AD INVADERE ANCHE IL MONDO MASCHILE.

Guardate un po’ questi…

urinatoio

Decorazione per urinatoio (il messaggio dice: “Marca il territorio qui, non sul muro o sul pavimento!”).
 condom

Lecca lecca? No, PRESERVATIVIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!! :D

Cioè, raga, potrei morire di paura vedendo il mostruoso faccino dell’infernale gattina sul mio… ci siamo capiti!!! :D

Marò, che incuboooooooo!!! :D

Ma tutto questo non è nulla in confronto a… tenetevi forte…

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Buon compleanno Commodore…

Pubblicato il 9 dicembre 2007

Ne ha parlato persino la CNN: signori, il Commodore 64 compie 25 anni!!!

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Mamma mia, come passa il tempo… e quanti ricordi!!!

Ricordo quando il mio papà me lo portò a casa. Me lo ricordo come se fosse adesso. Sostituì il mio vecchio Sinclair ZX81, di cui però non sentii mai la mancanza: tecnicamente eravamo su un altro pianeta! 16 colori contro DUE, 64K di RAM contro UNO… :)
Per un po’ dovetti tenerlo collegato ad un vecchio televisore in bianco e nero per mancanza di spazio, ma dopo un annetto quello si guastò e fortunatamente passai al colore!

Ricordo i mega-tornei di calcio con i compagni di scuola, partitone interminabili al calcio della Commodore, a Emlyn Hughes International Soccer e a Microprose Soccer.

Ricordo le mie prime esperienze di programmazione vera e propria. Passavo pomeriggi interi copiando programmi lunghissimi stampati sulle riviste di informatica, cercando di capire come funzionavano e modificandoli. (E’ così che sono diventato un fottuto geek, è così che ho gettato le basi per questa mia dannata solitudine.)

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ep

Pubblicato il 7 dicembre 2007

(remix di questo post)

track 1

Bruno suona di notte, seduto all’angolo di una strada.

Non ha nulla tranne il suo sassofono, un cappellaccio ed una giacca logora.

E’ solo.

O forse no.

L’inquadratura si allontana, la telecamera viene letteralmente sparata all’indietro.

Qualcuno, dall’alto, lo sta osservando.

Ed una lacrima Gli riga la guancia.

track 2

La stanza inondata di sole è completamente spoglia.

Tranne che per una ragazza scalza seduta lì nell’angolo.

La ragazza piange.

track 3 (fade into track 4)

Guarda il cielo, il viso sferzato dal vento gelido notturno.

Sorride beato alla luna mentre continua a suonare, sentendosi… beh, sentendosi bene come non gli capitava da anni.

L’inquadratura si divide a metà. A sinistra c’è la notte di Bruno, a destra c’è il giorno della ragazza. Lei è uscita della stanza e adesso corre nella città completamente deserta, non ha messo neanche le scarpe ma non sente il dolore, deve correre, l’urgenza è dentro di lei, il panico ed il terrore la sconvolgono e deve raggiungere… cosa?

Ma perchè non c’è nessuno in giro?

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Where the streets have no name…

Pubblicato il

strada1

Ci sono strade che sembrano opere d’arte…

strada2

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