Il mio sogno è duettare con Bill Evans.
Non so da dove sia spuntata questa frase. Comunque eccola lì, l’ho scritta, e fra poco ne seguiranno altre ed altre ancora, vero Bruno?
Uuuuh-yeah.
PARAGRAFI, addirittura!
Ho ancora bisogno di scrivere.
Le dita sono tornate a fremere, ho ancora bisogno di quella dannata tastiera e di Windows Live Writer, con la sua pagina bianca e le sue sfumature verde acqua tutt’attorno, per far uscire ciò che ho in testa. E magari qualcuno le leggerà pure, queste cose che scriverò, o magari no, ma la risposta al “magari no” (che non è una domanda) è un bel resounding chi se ne frega? perchè alla fine l’importante è tirare fuori le cose… ma perché? Cosa ci spinge a farlo?
Bill, ma cosa pensavi mentre duettavi con te stesso su “Conversations With Myself”?
(attento, il pulsante Publish trasmette i tuoi pensieri là fuori).
Non ce l’ho fatta a tirare fuori una nuova grafica. Cioè, ce l’ho fatta. Però non mi piaceva. Una quindicina di milioni di tentativi dopo, mi sono mandato a quel paese da solo e mi sono detto che il cambiamento, qualche volta, non è così necessario.
A volte sì, invece.
Ma di questo, beh, abbiamo già parlato.
Ed un passettino avanti in realtà l’abbiamo fatto, no?
(no)
E così l’avventura continua, improvvisando. Nel blog, come nel jazz, come nella vita…
Ma per adesso scriverò soltanto per me. Devo ritrovare la passione, il ritmo, lo swing giusto…
(buon compleanno Bruno)