Amore è per se stesso immobile,
soltanto causa e fine di movimento.
(T. S. Eliot)
E tu ascoltami
E credimi
Non nascondere
Le tue lacrime
E prenditi così come sei
E non smettere di ridere,
è il modo per raggiungermi…
(L’Aura, “Demian”)
è tutta questione di tragitti, no?
(chissà quante ne ha viste il tratto di pavimento ricoperto di gomma che calpesto tutti i giorni attraversando in una perfetta diagonale l’angolo della stazione della metropolitana)
SBANDO
I’m so fucked up I can barely walk…
May I explain… I’m irrational!
Can’t see the moon,
Can’t see anything far
Where I’m at
So now I’m alone
Dreaming night and day,
So now I’m alone
With no more to say …
(L’Aura, “I’m So Fucked Up..”)
e quell’abbraccio davanti al negozio di abbigliamento
(lacrime, L’Aura nell’iPod)
E’ per te che sorriderai
Sarà il tempo di viver
le cose che hai,
questo è il tempo di viver
le cose che hai,
è per te
che lo fai…
(L’Aura, “E’ Per Te”)
Accarezzo i tuoi fianchi, ammiro il tuo ventre nudo.
In una manciata di polvere
vi mostrerò la paura.
(T.S. Eliot)
CONFUSIONE
Immagini mentali, immagini mentali, immagini mentali. Il volume si alza al massimo. Vuole coprire il mio pianto. E’ bello piangere. Fa bene alla salute, sapete. Ti appanna gli occhiali, vabbé. Però poi stai meglio.
E’ tutta questione di tragitti. Te n’eri prefissato uno, poi sei partito per la tangente, hai deviato e tanti saluti a tutti quanti.
Ed il tempo passa.
Non credo che s’invecchi. Credo che quello che capita abbastanza presto nella vita è che ad una certa età ci si fermi, ristagnando.
(T.S. Eliot)
Oh sì, Thomas.
Sto ristagnando.
Ma il tragitto è ancora lì, se voglio tornare a percorrerlo.
Mi basterebbe una spintarella.
Anche piccola.