Beh, la chiusura di questi giorni è dovuta al fatto che… me la sono un po’ fatta sotto.
Da quanto si legge in giro per il web, pare che in questi giorni si debba pagare il pizzo anche per le immagini di opere d’arte pubblicate su Internet a titolo gratuito. Questo perchè qualcuno ha deciso di interpretare molto estensivamente una legge… del 1941, mai applicata sinora al mondo di Internet.
Non basta citare le fonti, non basta non avere nessuno scopo di lucro e fare in pratica gratuitamente promozione all’artista: bisognerebbe pagare 500 euro all’anno ogni 1000 immagini.
Anche per gli artisti emergenti non iscritti a questa vomitevole associazione che non voglio nemmeno nominare, che in pratica vivono di promozione, sarebbe necessario un permesso scritto.
Allora ho chiuso temporaneamente, visto che la mia sezione d’arte cominciava un po’ a "scottare", e ho trasferito tutto quanto altrove. Ora almeno i miei dati personali sono protetti, non più disponibili a chiunque tramite un’interrogazione su un archivio WHOIS, e per ottenerli si avrà bisogno di un ordine di un magistrato. E di una rogatoria internazionale, visto che il provider non è più in Italia. Insomma, se mi volessero multare, pure loro si beccheranno i loro bei casini.
Paranoico? Sicuramente. Ma più che altro disgustato.
Perchè, anche se le eventualità di essere "beccati" siano ovviamente remotissime visto il numero straordinariamente elevato di siti esistenti, queste storie ti fanno scappare la voglia di bloggare…
Mi consolano i tanti artisti che mi hanno ringraziato via email per i post a loro dedicati… in barba alla burocrazia del 1941. E continuerò così…