Il fatto è che quando vedi lei, beh, è come ti si gonfiasse dentro un palloncino e all’improvviso rimani senza fiato.
E mentre la tua temperatura corporea aumenta di qualche grado, non pensi a ciò che le dirai ma a ciò che non riuscirai a dirle.
(e a un certo punto, naturalmente, capiterà la catastrofe: il blocco della conversazione).
Ma tu sai come vincere, no?
Oh, sì che lo sai.
Ma lei ha qualche malia nascosta, qualche incantesimo. Lo proietta su di te, e tu non ci puoi fare nulla. Rimani soggiogato.
Anche se la sua, dopotutto, non è che sia una gran bellezza.
Però… però ha quel modo di sorridere che ha, beh… ti fa impazzire.
E quando ti guarda inclinando la testa in un certo modo…
(il blocco il blocco il BLOCCO…)
Devi evitarlo. Lei non è ancora arrivata. Fai esercizi di rilassamento. Perchè dopotutto non è un colloquio di lavoro, no? (tum tum, tum tum…) Non è la finale di uno stupido film di arti marziali, (tum tum , tum tum…), o la resa dei conti di un western da quattro soldi (tum tum tum tum tum…).
(vocina interiore: però forse è in ritardo e allora non la vedrò e mi rilasserò )
(controvocina interiore: ma alla fine è solo una persona come te, è un’amica, ti vuole bene…)
(contro-controvocina interiore: non pensarci nemmeno, Bruno, certe cose succedono solo nei film…)
Oh, poi lei arriva… e naturalmente non accade nessuna delle allucinanti catastrofi che avevi preventivato. Anzi, passerai proprio una bella serata.
Non succede nemmeno nulla che NON avevi preventivato, ma che avevi sognato che succedesse. Ma questo lo sai, è da trentadue anni che lo sai e ormai sei rassegnato.
Però…
…però… che rottura di scatole questa timidezza!