Archivio di giugno, 2006



Generatore di magliette del Brasile… e ABBASSO L’ITALIA!!! :-))))

Pubblicato il 29 giugno 2006

Eh, curiosa la vita dei programmatori…

Ci sono quelli come me, che sclerano quotidianamente per stare dietro a scadenze impossibili…

…e ci sono quelli che evidentemente hanno TANTO tempo da perdere!

Beh, il creatore di questo sito ha ideato un fantastico (e totalmente inutile!) GENERATORE DI MAGLIETTE DEL BRASILE.

Inserite il vostro nome e cognome, ed il numero che preferite. Il sito creerà per voi un "nome brasiliano" (io sarei DEL FRATANDRO!!! ) , disegnando la relativa maglietta!

Se poi decideste per qualche oscuro motivo di stamparla, sulla stampa comparirà un pratico gancetto… così potrete ritagliare la maglietta ed appenderla dove vi pare!

Totalmente inutile, come dicevo prima, ma scommetto che molti di voi andranno subito a provare…  pensate che questo sito nel momento in cui scrivo ha avuto ben UN MILIONE E TRENTADUEMILA VISITATORIIIIIII!!!

http://www.minimalsworld.net/BrazilName/brazilian.shtml

Ah, dimenticavo…

Non voglio portare sfiga, ma… non sono stato mai un vero appassionato di calcio (se lasciamo stare la parentesi milanista, all’epoca del Milan stellare di Van Basten e Gullit), e spero davvero che questo mondiale finisca presto!

Eh sì, detesto tutto questo fanatismo di massa per undici miliardari che danno calci ad un pallone. Lunedì scorso ho visto un negozio con il cartello "CHIUSO PER PARTITA"… vi rendete contoooooo???

Detesto i videotelefonini da cinquanta euro al mese con partite incorporate ed i telecronisti che dicono, ad esempio, "NOI stiamo giocando bene"… NOI chi? Ma parla per te, pirla!  (scusate il francesismo…)

E tutto quel marcio che è venuto fuori dalle indagini di Calciopoli (perchè solo adesso?)… beh, ha dato il colpo di grazia a tutti quei residui di passione calcistica che potevano essermi rimasti!


Scaricate musica illegalmente? Assicuratevi! :-)

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Una compagnia svedese ha avuto un’idea favolosa: istituire una polizza di assicurazione per il file sharing.

Basta pagare un premio di assicurazione ridicolo, 19 dollari all’anno; a questo punto, se vi capitasse di venire denunciati a causa di scaricamenti illegali di musica, la compagnia pagherà tutte le spese e le richieste di risarcimento a cui andrete incontro… e vi darà anche una maglietta in omaggio!

Unico inconveniente, è valida solo per le denunce effettuate dalla RIAA, l’associazione americana dei produttori discografici. Chissà quando in Italia, terra di santi, poeti e taroccatori, qualcuno si inventerà qualcosa di simile…

http://www.boingboing.net/2006/06/28/p2p_insurer_will_pay.html


Sarà in linea o no?

Pubblicato il 28 giugno 2006

E’ con vero piacere che mi appresto a presentarvi un oggettino incredibilmente tecnologico che cambierà le sorti dell’umanità… o forse no.

Questo Availabot, come potete vedere nel video qui sopra, è un pupazzetto che si collega alla porta USB del pc (santa porta USB… se solo il signor USB avesse potuto immaginare come ti avrebbero maltrattata gli inventori di gadget, forse non saresti neanche esistita… ) .

Il pupazzetto ha una funzione che ritengo fondamentale per ogni possessore di pc, per il progresso scientifico e per la nostra vita in generale: si alza in piedi quando UNO dei vostri contatti Messenger è online, e si accascia sulla sua base quando questo contatto è offline.

Pensate che bello! Non dovere guardare più la finestra del Messenger… tutti quei clic risparmiati!!!

Il sito non specifica se in futuro verranno progettate versioni per chi ha più di UN contatto Messenger… ma presumo che usando un po’ di quegli accessori che aggiungono porte USB al pc, collegati uno dietro l’altro, ci si potrebbe riempire la scrivania di allegri pupazzetti saltellanti come in una lezione di ginnastica. Uno… due! Uno… due!

E tra l’altro ve li personalizzano pure se volete, così se Angelina Jolie si collegasse con me al Messenger potrei vederne la sua versione di plastica che scatta in piedi davanti a me…

…non trovate tutto questo meraviglioso?

Ma ora vado a nanna… domani dovrebbe piovere… speriamo in bene! Buona camicia a tutti… ehm, buonanotte a tutti! (scusate, è il caldooooooo…)

http://schulzeandwebb.com/2006/availabot/ (fonte)


Una chat per il vostro sito… o per QUALUNQUE sito! :-)

Pubblicato il 26 giugno 2006

Guardate un po’…

http://gabbly.com/www.brunodelfrate.com

Fantastica, vero?

Funziona con qualsiasi sito: basta far precedere l’indirizzo da gabbly.com, come qui sopra…

Una gran bella idea, gratuita e che non richiede nessuna installazione! 


Strane programmazioni estive…

Pubblicato il 25 giugno 2006

Poco fa mia sorella mi ha telefonato: "Bruno, accendi la tv! Devi ASSOLUTAMENTE vedere Rete 55!"

Obbediente, ho acceso la tv… ho scartabellato tutti i canali alla ricerca di questa Rete 55, della quale non ricordavo nemmeno l’esistenza… e cosa vado a beccare?

Un mio vecchio idolo…

…JEAN MICHEL JARRE in un concerto del 1988, "Destination Docklands".

Eh… quanti ricordi…      grazie Cinzia!

 

(caro Jean Michel, che brutta fine che hai fatto… cosa ci facevi su una tv varesina -poi mi sono documentato- che si occupa principalmente di televendite?  )


GAAAAH! Ma come si fa, daiiiiii…

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Eh… decine e decine di anni di studi sull’ergonomia buttati al vento…

Signore e signori… ecco a voi il PIU’ BRUTTO, SCOMODO ED INUTILE MOUSE DEL MONDOOOOOO!!!!

Secondo voi quanti avranno il coraggio di lavorare al pc utilizzando un COSO del genere?

Sul sito poi ce ne sono anche altri modelli: c’è un cane che aspetta alla fermata dell’autobus, un altro cane che sbadiglia davanti al pc… sigh!

 http://tinyurl.com/lsnoh


Sogni… roba da matti!

Pubblicato il 24 giugno 2006

Un sogno che ho fatto ieri notte, trasformato in un racconto (totalmente improvvisato e non rivisto, quindi perdonate gli errori! )

 

-1–

Bruno camminava sempre di notte.

Di giorno la sua vita era una gran noia, perchè era come quella dei comuni mortali. Ma di notte… beh, il mondo diventava qualcos’altro. E lui faceva cose, e riusciva davvero a vivere.

Sorrise alla ragazza che passeggiava da sola, la quale si ritrasse spaventata ed attraversò la strada.

Bruno era abituato a questi atteggiamenti. Sorridere gentilmente ad una sconosciuta… chi lo fa più ormai?

Girò l’angolo ed arrivò in piazza del Duomo. L’enorme cattedrale si stagliava imponente davanti a lui, con la facciata vergognosamente ricoperta di cartelloni pubblicitari. Nessuno in vista, ma erano le tre di notte.

Poi udì un ronzio fortissimo avvicinarsi dall’alto. Si allontanò istintivamente di corsa, ma ebbe il coraggio di guardare dietro alle sue spalle.

E vide la cosa aliena che gli avrebbe cambiato per sempre la vita.

-2–

L’oggetto che emetteva quel ronzio disumano (Bruno lo paragonò mentalmente ad un alveare in fast-forward) era una grossa sfera completamente nera, di almeno una cinquantina di metri di diametro. Liscia, senza aperture o finestrini. Se ne stava semplicemente lì, al centro esatto della piazza, dopo un atterraggio perfettamente verticale.

Chissà cosa penseranno i piccioni domani mattina, si chiese oziosamente Bruno che nel frattempo si era rifugiato dietro ad un chiosco di panini chiuso.

Gesù, oggi devo avere lavorato troppo…

Tirò fuori il cellulare e fotografò la sfera, prima di correre a casa…

-3–

L’indomani in televisione, nelle radio e sui giornali non si parlava d’altro. La sfera era ancora lì, circondata da un doppio cordone di poliziotti in assetto antisommossa che faticavano terribilmente a tenere lontani i curiosi.

Ed il ronzio continuava, ma ora era più lento. Non più bzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, ma uno bzz bzz bzz ritmato in maniera ossessiva.

Bruno non andò a lavorare quel giorno, come non ci andarono qualche milione di italiani. Voleva capire.

Voleva capire anche perchè la sfera fosse scomparsa dalla fotografia che le aveva fatto, e perchè nelle riprese in diretta televisiva la sua immagine compariva sempre disturbata…

Si sintonizzò su Rai 1: erano le otto di mattina, ma c’era già uno speciale di Porta A Porta con almeno una quindicina di esperti-o-presunti-tali in studio.

Vespa stava riepilogando la situazione. A quanto pare, la polizia era stata avvertita alle 3.17 da fonti non meglio identificate. La zona è stata immediatamente riempita da poliziotti, carabinieri, squadre speciali antiterrorismo e artificieri.

All’inizio le classiche “voci di corridoio” parlavano addirittura di uno scherzo. Si vide che di scherzo non si trattava quando le forze dell’ordine avevano dichiarato di non essere riuscite ad aprire la superficie dell’oggetto con tutti i mezzi a loro disposizione: lame, armi da fuoco e fiamma ossidrica non lo scalfivano minimamente.

Uno di loro, intervistato, disse: “Mio Dio, sono riuscito a toccarla…  ed ho creduto di vedere il paradiso…”. Lo portarono via in fretta.

Alle 5.27 avvenne la prima esplosione di energia. Non ci fu uno scoppio od un boato: semplicemente, le persone che si trovavano nei paraggi vennero scaraventate ad una ventina di metri di distanza. Qualche contusione leggera, niente di grave.

Alle 7.27,esattamente due ore dopo, ci fu la seconda esplosione, identica alla prima.

Bruno spense la televisione sulle parole di un sacerdote che raccontava delle prove a cui Dio sottopone l’umanità e sono cose che noi non capiamo bla bla bla. Doveva rivederla da vicino, perchè, nonostante la fuga precipitosa della notte prima, la sfera aveva toccato anche lui più profondamente di quanto se ne rendesse conto…

 

FINE PRIMA PARTE…


Un matrimonio… di peso! :-)

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Peccato non avere foto migliori… comunque questa è Carly O’Brien, che si è sposata ieri decidendo di fare le cose IN GRANDE.

Il suo vestitino da sposa di 158 CHILI, del costo di 36600 EURO (!!!), composto da 30 STRATI di tulle e ricoperto da 3000 cristalli Swarovski, era largo due metri e mezzo, e la poverina è rimasta incastrata nel portone della chiesa!

Fossi stato lì mi sarei avvicinato a lei, le avrei fatto la linguaccia e le avrei saltellato intorno prendendola in giro…  
Comunque ci sono volute 20 PERSONE per tirarla fuori, impiegandoci mezz’ora.

Oh sì, io odio il rito del matrimonio. Tutti quei soldi sprecati…  ristoranti e auto d’epoca e vestiti e fotografi e fiori…

http://www.thesun.co.uk/article/0,,2-2006280830,00.html


Computer-dipendenza…

Pubblicato il 23 giugno 2006

L’artista Joe Malia ha intrapreso un curioso progetto, intitolato Design for the Computer Obsessive.

Secondo Malia, "(…) A volte alcuni individui si sentono incredibilmente attratti dai computer e da Internet, al punto tale da rovinare le proprie vite e distruggere relazioni. Questi comportamenti incontrollati mostrano molte caratteristiche di una vera e propria dipendenza.
Il progetto è incentrato sul ruolo che il design può giocare nel guidare questi individui attraverso la loro turbolenta relazione con la tecnologia."

La felpa che vedete qui sopra è per i computer-dipendenti che vogliono mantenere il MASSIMO della privacy , ed estraniarsi completamente dalla realtà.

Poi c’è la radio… Read on »


Bill Gates: “Sono un PIRATA!”

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Beh, magari non erano proprio queste le parole, ma guardate cos’ha detto Bill Gates al Wall Street Journal…

 

WSJ: You watch physics lectures and Harlem Globetrotters [on YouTube]?

Gates: This social-networking thing takes you to crazy places.

WSJ: But those were stolen, correct?

Gates: Stolen’s a strong word. It’s copyrighted content that the owner wasn’t paid for. So yes.

 

Che dire… magari dopo che sarà andato in pensione verrà beccato con una copia pirata di Office 2015!

 

http://www.computerworld.com/blogs/node/2803