Un sogno che ho fatto ieri notte, trasformato in un racconto (totalmente improvvisato e non rivisto, quindi perdonate gli errori!
)
-1–
Bruno camminava sempre di notte.
Di giorno la sua vita era una gran noia, perchè era come quella dei comuni mortali. Ma di notte… beh, il mondo diventava qualcos’altro. E lui faceva cose, e riusciva davvero a vivere.
Sorrise alla ragazza che passeggiava da sola, la quale si ritrasse spaventata ed attraversò la strada.
Bruno era abituato a questi atteggiamenti. Sorridere gentilmente ad una sconosciuta… chi lo fa più ormai?
Girò l’angolo ed arrivò in piazza del Duomo. L’enorme cattedrale si stagliava imponente davanti a lui, con la facciata vergognosamente ricoperta di cartelloni pubblicitari. Nessuno in vista, ma erano le tre di notte.
Poi udì un ronzio fortissimo avvicinarsi dall’alto. Si allontanò istintivamente di corsa, ma ebbe il coraggio di guardare dietro alle sue spalle.
E vide la cosa aliena che gli avrebbe cambiato per sempre la vita.
-2–
L’oggetto che emetteva quel ronzio disumano (Bruno lo paragonò mentalmente ad un alveare in fast-forward) era una grossa sfera completamente nera, di almeno una cinquantina di metri di diametro. Liscia, senza aperture o finestrini. Se ne stava semplicemente lì, al centro esatto della piazza, dopo un atterraggio perfettamente verticale.
Chissà cosa penseranno i piccioni domani mattina, si chiese oziosamente Bruno che nel frattempo si era rifugiato dietro ad un chiosco di panini chiuso.
Gesù, oggi devo avere lavorato troppo…
Tirò fuori il cellulare e fotografò la sfera, prima di correre a casa…
-3–
L’indomani in televisione, nelle radio e sui giornali non si parlava d’altro. La sfera era ancora lì, circondata da un doppio cordone di poliziotti in assetto antisommossa che faticavano terribilmente a tenere lontani i curiosi.
Ed il ronzio continuava, ma ora era più lento. Non più bzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, ma uno bzz bzz bzz ritmato in maniera ossessiva.
Bruno non andò a lavorare quel giorno, come non ci andarono qualche milione di italiani. Voleva capire.
Voleva capire anche perchè la sfera fosse scomparsa dalla fotografia che le aveva fatto, e perchè nelle riprese in diretta televisiva la sua immagine compariva sempre disturbata…
Si sintonizzò su Rai 1: erano le otto di mattina, ma c’era già uno speciale di Porta A Porta con almeno una quindicina di esperti-o-presunti-tali in studio.
Vespa stava riepilogando la situazione. A quanto pare, la polizia era stata avvertita alle 3.17 da fonti non meglio identificate. La zona è stata immediatamente riempita da poliziotti, carabinieri, squadre speciali antiterrorismo e artificieri.
All’inizio le classiche “voci di corridoio” parlavano addirittura di uno scherzo. Si vide che di scherzo non si trattava quando le forze dell’ordine avevano dichiarato di non essere riuscite ad aprire la superficie dell’oggetto con tutti i mezzi a loro disposizione: lame, armi da fuoco e fiamma ossidrica non lo scalfivano minimamente.
Uno di loro, intervistato, disse: “Mio Dio, sono riuscito a toccarla… ed ho creduto di vedere il paradiso…”. Lo portarono via in fretta.
Alle 5.27 avvenne la prima esplosione di energia. Non ci fu uno scoppio od un boato: semplicemente, le persone che si trovavano nei paraggi vennero scaraventate ad una ventina di metri di distanza. Qualche contusione leggera, niente di grave.
Alle 7.27,esattamente due ore dopo, ci fu la seconda esplosione, identica alla prima.
Bruno spense la televisione sulle parole di un sacerdote che raccontava delle prove a cui Dio sottopone l’umanità e sono cose che noi non capiamo bla bla bla. Doveva rivederla da vicino, perchè, nonostante la fuga precipitosa della notte prima, la sfera aveva toccato anche lui più profondamente di quanto se ne rendesse conto…
FINE PRIMA PARTE…