Cina in Italia?
Un intervento più serio dei soliti, una volta tanto…
Non so se lo sapete già, ma l’Italia è appena stata il primo paese ad eseguire una censura di stampo cinese su una serie di siti web.
517 siti di scommesse sono stati bloccati perchè mancanti delle autorizzazioni per operare in Italia: se tentate di accedere ad uno dei loro indirizzi comparirà un messaggio di "pagina non trovata", oppure (a seconda del vostro provider) un messaggio dell’AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato).
Tutto questo, dice l’AAMS, è "diretta conseguenza di esplicite previsioni contenute nella legge Finanziaria per il 2006"… ricordatevene, quando andrete alle urne.
Non me ne frega niente delle scommesse, per carità, e non voglio invitare nessuno ad iniziare un pericoloso passatempo che in breve può portare alla rovina economica… ma voglio farvi riflettere su una cosa.
Adesso è capitato ai siti di scommesse. Vabbé.
Poi, magari, capiterà ai siti di musica pirata.
E poi?
Ai siti dei partiti dell’opposizione?
Ai siti di satira?
Ai blog più impegnati politicamente?
Brrrrrrrr… 
Che ne pensate?
(Per approfondire: http://punto-informatico.it/p.asp?i=58081&r=PI )
Ah, dimenticavo… la cosa più divertente è che questo tipo di blocco, che tra l’altro sarà costato anche parecchio tra studio ed implementazione, è aggirabile con una facilità estrema… con sistemi già riportati da decine e decine di siti!
Viva l’Italia… ![]()













