Archivio di novembre, 2005



Feelin’ the blues…

Pubblicato il 25 novembre 2005

Caro diario,
Questi giorni un po’ tristi sono passati, almeno per il momento…

Mi sentivo stanco, a terra, terribilmente depresso, e la cosa più incredibile è che NON SAPEVO esattamente perchè.

Sì, c’erano le solite cose che sai tu… ma quelle ormai fanno parte del mio quotidiano.
Non so cosa ESATTAMENTE mi è preso, e questo mi ha preoccupato parecchio. Tu lo sai che, da buon Vergine, cerco sempre una spiegazione per tutto…

Secondo mia madre è stato lo sfogo di tutta la stanchezza accumulata dopo il famoso progettone, con tutte le sue incognite fino all’ultimo secondo – incognite che avrebbero riguardato anche il mio futuro lavorativo, se le cose fossero andate male.

Secondo una mia web-amica è stata una specie di depressione post-influenzale… non sapevo che potesse capitare una cosa del genere, ogni giorno si impara qualcosa di nuovo…

Probabilmente la verità sta nel mezzo, come sempre accade.

Comunque, caro diario, anche se quel post l’ho cancellato, voglio recuperarne solo un concetto fondamentale: la mia guerra alla Vecchia Zozzona (la solitudine) continua… evidentemente è scritto nel mio destino, chissà…

…e ora, caro Bruno, torna a sorridere, okay? :-)


Are you the one I’ve been waiting for?

Pubblicato il 24 novembre 2005
(Are you) the one I’ve been waiting for?
I’ve felt you coming girl, as you drew near
I knew you’d find me, cause I longed you here
Are you my destiny? Is this how you’ll appear?
Wrapped in a coat with tears in your eyes?
Well take that coat babe, and throw it on the floor
Are you the one I’ve been waiting for?

As you’ve been moving, surely toward me
My soul has comforted and assured me
That in time my heart it will reward me
And that all will be revealed
So I’ve sat and I’ve watched an ice-age thaw
Are you the one I’ve been waiting for?

Out of sorrow entire worlds have been built
Out of longing great wonders have been willed
They’re only little tears, darling, let them spill
And lay your head upon my shoulder
Outside my window the world has gone to war
Are you the one I’ve been waiting for?

O we will know… won’t we?
The stars will explode in the sky
But they don’t… do they?
Stars have their moment and then they die

There’s a man who spoke wonders though I’ve never met him
He said, “He who seeks finds and who knocks will be let in”
I think of you in motion and just how close you are getting
And how every little thing anticipates you
All down my veins my heart-strings call
Are you the one I’ve been waiting for?

(Nick Cave & The Bad Seeds – dall’album “The Boatman’s Call”)

Sirène de l’amitié…

Pubblicato il 17 novembre 2005

 

Sirène de l’amitié

Je ne peux te voir ni te toucher
Je ne peux te serrer ou t’embrasser
Je ne peux que t’imaginer
Dans les brumes de ma pensée.

Quand les vagues de l’émotion me submergent
De mon inconscient tu émerges
Telle une sirène des profondeurs bleutées
Tu viens me parler à mes côtés.

Tu nages alors à travers mes pensées
M’accompagnant partout où je vais.
Tu as déposé dans mon coeur une perle sacrée
Une étoile bleutée que représente notre amitié.

J’en suis maintenant le gardien
Au plus profond de mon être
Malheur à ceux qui voudraient qu’elle s’arrête

Petite sirène de mes pensées
J’espère un jour te rencontrer
En attendant ce jour
La perle de notre amitié
Brillera dans mon coeur à jamais.

 

(Rakmai, 2003)


Un capolavoro rovinato…

Pubblicato il 14 novembre 2005
Stasera, dopo tanti anni, ho sentito l’urgenza di disegnare.
Non sono assolutamente un artista, ma mi è capitato di leggere su un blog una poesia che, per qualche motivo incredibile, mi ha messo in testa un’immagine talmente nitida che sentivo di dovere riprodurre su carta.
 
Avevo in mente ogni centimetro quadrato di quell’immagine, un quadro pazzesco un po’ nello stile di Clive Barker.
 
Prendo un foglio, prendo la matita. Inizio a tracciare i primi schizzi.
 
E poi, dopo qualche minuto, sento…
 
“UUUUUEEEEEEEEEHEHHAHAHAHHAHAHHAH
AHAEHEEEEEUAEAEUHEUHEUAHUEHAUEHAU
EHAUEHUAEUAHEAA!!!!!
 
UUEHUEHAUEHAUEHAUEHUAEHAUHEUAHU
HHUAHUAHUAHUHUHUHUUUAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAA!!!!
 
UHUHUEUEHUEHEEUHEAHAUAHUAHEUAHU
EHAUEHAUEHUAEEHUEHUAEAEHUAHUHUU
HHUHUHU!!!!”
 
…la dannatissima BAMBINA DEL PIANO DI SOTTO, che quando inizia a fare i capricci sembra una SCIMMIA ED UN CANE CHE SI MORDONO A VICENDA!!!
 
Vedo le mie mani diventare verdi, i muscoli si ingrossano, sto diventando l’Incredibile Hulk per la rabbia… poi riesco a calmarmi e a non spezzarle le ossicine, ma ormai il disastro è fatto: la concentrazione se n’è andata, il capolavoro è perso…
…qualcuno di voi sa come posso recuperare i files dal cestino della mia memoria?

Da Magazine del 31 febbraio 2020…

Pubblicato il 2 novembre 2005

“Prendete alcuni ragni dagli strani poteri… ed un gruppo di donne, possedute da questi ragni, che dominano uno strano paesino di provincia.
Prendete un quadro allucinante… un incredibile autobus…. ed alcuni cani che non possono essere reali.
Uno sceriffo disposto a vederci chiaro su alcune incredibili morti, mentre il suo vice sembra volerlo ostacolare. Un ragazzo ed una ragazza… che devono decidere da che parte stare.

Tutto questo è lo straordinario romanzo d’esordio di Del Frate, un horror da brivido che, pur mantenendosi nei canoni stabiliti dai maestri del genere come Stephen King e Clive Barker, riesce nell’ardua impresa di dare nuova linfa vitale ad un genere ormai supersfruttato. Consigliato senza riserve.”

Scherzi a parte… stasera un’illustrazione trovata sul blog di Paola mi ha dato l’ispirazione per l’anello mancante della trama di un lungo racconto che sto scrivendo… ed ho scritto TANTISSIMO… WOW!

Ma mi è appena venuta un’altra idea… devo salutarviiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii….