La mia piccola vita continua…
Questa serenità che mi si è posata sulla spalla come una farfalla… devo stare attento a non agitarmi troppo, altrimenti scapperà…
Eppure… beh, è proprio quando penso a QUANTO sono cambiato negli ultimi tempi che comincio ad agitarmi.
Penso a tutte le cose che ho fatto, che non avrei mai fatto giusto qualche mese fa… e mi guardo con una sorta di ammirazione mista a stupore…
Mi stupisco soprattutto del fatto che non capisco come ho fatto a cambiare.
E non mi piace non capire… sono uno che va sempre a fondo, analizza, studia…
Se incontrassi il mio vecchio me stesso, non so se lo riconoscerei…
Ma stasera ho tante cose in testa, devo fare un po’ d’ordine…
Sento il bisogno di parlare per ore… ma non so esattamente di che cosa. Ho troppi pensieri, potrei parlare…
…di fantascienza, del libro che sto scrivendo, dei miei sogni, delle mie speranze, del mio lavoro, della musica di Natacha Atlas o di Loreena McKennitt, della bellezza di aprirsi al mondo, della bellezza della vita, dell’aver capito – finalmente – che l’unica cosa che conta è l’amore, della persona con cui sogno di stare, della mia troppa sensibilità…
Ma a parte tutti questi pensieri che si agitano sotto la superficie, alla fine la cosa che conta è che sto bene. E che ho anche capito, finalmente, che far stare bene la gente è la cosa che amo di più…
Regalare un sorriso, aiutare un amico in difficoltà, saper ascoltare… dare tutto me stesso.
Ma dov’era questa versione migliore di me, fino ad un po’ di mesi fa? Dove sono andate la mia timidezza, il sentirsi isolato ed oppresso dalla solitudine, il sentirsi a volte… inutile, depresso, senza uno scopo?
Non te lo chiedere troppo, Bruno, altrimenti la farfalla scappa via…